Una disputa su un mercato di previsione da 54 milioni di dollari sul destino del leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei, ha suscitato indignazione tra i commercianti di Kalshi. La controversia si è sviluppata in seguito a notizie non confermate della morte di Khamenei, portando a una frenetica negoziazione di contratti, scommettendo se avrebbe lasciato l’incarico.
Kalshi inizialmente ha promosso il mercato sui social media mentre circolavano le voci, ma l’ha messo in pausa dopo la conferma della morte di Khamenei. Invece di liquidare i pagamenti ai trader che avevano acquistato contratti “sì”, la piattaforma ha risolto il mercato nell’ultima posizione scambiata prima che si diffondesse la notizia, negando di fatto a molti utenti i profitti attesi.
La società ha affermato di aver incluso una “esclusione della morte” nelle sue regole, vietando i contratti sugli esiti degli omicidi. Tuttavia, questo disclaimer non è stato visualizzato in modo ben visibile fino all’inizio delle negoziazioni, lasciando alcuni trader all’oscuro. L’amministratore delegato di Kalshi, Tarek Mansour, in seguito si è scusato e si è impegnato a rimborsare le perdite, stimando un colpo finanziario di 2,2 milioni di dollari.
Nonostante le scuse, molti utenti rimangono insoddisfatti, minacciando azioni legali e presentando reclami alla Commodity Futures Trading Commission. L’incidente evidenzia le sfide in corso nel modo in cui i mercati di previsione gestiscono i contratti sensibili legati agli eventi geopolitici. Altre piattaforme, come Polymarket, hanno dovuto affrontare critiche simili in passato sulla risoluzione delle controversie.
Le conseguenze sottolineano i rischi del trading su eventi del mondo reale con esiti incerti, in particolare quando le regole del mercato non sono chiare o scarsamente comunicate. Sebbene Kalshi abbia promesso di migliorare la trasparenza, la controversia ha già danneggiato la sua credibilità tra gli utenti.





























