L’ascesa del rubacuori digitale: nel mondo degli influencer dell’intelligenza artificiale

22

Su Instagram, Jae Young Joon fa scalpore. Con il suo fisico scolpito, i profondi occhi castani e uno stile di vita che include viaggi al Coachella e uscite musicali, possiede tutto ciò che serve per essere un influencer di alto livello. I suoi follower inondano i suoi post di emoji e lodi a forma di cuore.

Tuttavia, c’è un problema: Jae Young Joon non esiste.

La sua “mente umana” è in realtà una riga nella sua biografia che la maggior parte dei follower sembra ignorare. Jae è un personaggio puramente generato dall’intelligenza artificiale, parte di un crescente movimento di creatori che costruiscono avatar digitali per occupare lo spazio un tempo riservato esclusivamente alle celebrità umane.

L’economia del “gioco di ruolo digitale”.

Luc Thierry, il creatore canadese dietro Jae, vede il suo lavoro non come un inganno, ma come una forma di intrattenimento moderno. Sebbene sia trasparente riguardo al fatto che Jae sia artificiale, riconosce che molti fan scelgono di interagire con il personaggio come se fosse reale.

“Sento che il mio lavoro come creatore è indulgere in questo e permettere loro di sentirsi parte di esso… nello stesso modo in cui formeresti una relazione parasociale con un personaggio di un videogioco.”

Questo fenomeno crea una dinamica digitale unica. A differenza degli influencer tradizionali che costruiscono marchi sull'”autenticità” e sulla “relazionalità”, i creatori di intelligenza artificiale stanno costruendo fantasie coinvolgenti. Stanno essenzialmente producendo uno spettacolo televisivo continuo e interattivo in cui i personaggi vivono sui feed dei social media piuttosto che su uno schermo televisivo.

Polemiche e “Crash” sul tappeto rosso

La tensione tra intelligenza artificiale e realtà ha raggiunto il culmine recentemente quando due modelli di intelligenza artificiale, “Santos Walker” e “Caleb Ellis,” sono apparsi alla première di Il diavolo veste Prada 2. Le immagini sono diventate virali, scatenando un intenso dibattito:

  • Deception vs. Art: Alcuni utenti hanno accusato i creatori di marketing “falso”, mentre altri si sono chiesti se si trattasse di una trovata coordinata del marchio.
  • Standard non realistici: I critici sostengono che questi avatar iper-mascolini e dalle proporzioni impeccabili esacerbano i problemi relativi all’immagine corporea, in particolare all’interno della comunità gay.
  • Il futuro del marketing: Cresce l’ansia che i marchi alla fine preferiranno modelli di intelligenza artificiale “perfetti” e controllabili al 100% rispetto a influencer umani che richiedono sonno, cibo ed emozioni complesse.

Sebbene l’apparizione sul tappeto rosso non fosse una promozione a pagamento, ma uno “scherzo digitale” intenzionale da parte del creatore, è servita come prova del concetto del potere della narrazione dell’intelligenza artificiale.

Una nuova comunità di creatori

Nonostante la reazione negativa online, questi creatori non lavorano in isolamento. Hanno formato comunità digitali affiatate per sostenersi a vicenda.

  • Crescita collaborativa: i creatori spesso “impollinano” il loro pubblico facendo interagire i loro personaggi IA in foto e video.
  • Supporto emotivo: poiché le reazioni spesso prendono di mira la creazione piuttosto che la persona, i creatori utilizzano chat di gruppo private per affrontare il bullismo e le critiche che derivano dalla gestione dei personaggi digitali.
  • Targeting di nicchia: mentre molti modelli di intelligenza artificiale si rivolgono a un vasto pubblico, esiste un movimento significativo verso la creazione di archetipi specifici per la comunità maschile gay.

Il dilemma etico: trasparenza vs. immersione

Thierry ammette una persistente lotta morale: il problema della “Quarta Parete”.

Quando i fan inviano messaggi sinceri e disperati a Jae, Thierry si trova ad affrontare un dilemma. Ad essere del tutto onesti potrebbe rovinare la “magia” della fantasia, ma rimanere in silenzio sembra uno sfruttamento. Sostiene, tuttavia, che l’intelligenza artificiale non è più “irreale” delle vite altamente filtrate e curate degli influencer umani. A suo avviso, un personaggio AI che ammette di essere falso è più onesto di un influencer umano che presenta una versione della realtà pesantemente modificata e irrealistica.

Qual è il futuro degli influencer basati sull’intelligenza artificiale?

L’industria sta passando dalla sperimentazione alla professionalizzazione. Thierry sta già lanciando Born2BeAI, un’agenzia per modelli IA, e Virtuomo, una community specifica per avatar maschili IA.

Sebbene i principali marchi rimangano cauti a causa della controversia, il precedente è già stato stabilito da figure come Lil Miquela, che ha stretto accordi con marchi di lusso come Prada. Man mano che la tecnologia migliora e la percezione del pubblico cambia, il confine tra celebrità “reale” e icona “generata” probabilmente continuerà a confondersi.


Conclusione: L’ascesa degli influencer dell’intelligenza artificiale segna il passaggio dai social media incentrati sull’uomo a un panorama di fantasie digitali curate, sollevando domande profonde sull’autenticità, sull’immagine corporea e sul futuro dell’economia dei creatori.