La Grande Muraglia di Rednote: perché il gigante cinese dello stile di vita si sta dividendo in due

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Mentre la potenza cinese dei social media Rednote (ex Xiaohongshu) persegue il dominio globale, sta eseguendo un delicato atto di equilibrio: tentando di espandersi nei mercati occidentali e allo stesso tempo costruendo un “firewall digitale” per separare i suoi utenti internazionali dalla sua base nazionale cinese.

Spinta dalla necessità di affrontare un intenso controllo geopolitico, l’azienda si sta muovendo verso un modello di segregazione aziendale e dei dati, una strategia precedentemente utilizzata da giganti della tecnologia come ByteDance e Tencent per gestire l’attrito tra le operazioni cinesi e le normative globali.

La strategia della separazione

Rednote non è più solo un’app domestica; sta attivamente costruendo un’identità internazionale separata. I recenti sviluppi indicano un approccio a più livelli a questa separazione:

  • Disaccoppiamento aziendale: A metà del 2025, l’organizzazione madre dell’azienda, Xiaohongshu, ha registrato Rednote Technology PTE LTD a Singapore. Ciò suggerisce la creazione di un’entità aziendale distinta per supervisionare le operazioni non cinesi.
  • Cambiamenti infrastrutturali: l’azienda ha iniziato a utilizzare server con sede a Singapore per ospitare i dati degli utenti internazionali, una mossa progettata per mitigare le preoccupazioni relative alla sovranità dei dati e all’accesso del governo cinese.
  • Digital Borders: Rednote ha lanciato un dominio web dedicato (Rednote.com ) e ha iniziato a reindirizzare automaticamente alcuni utenti dal dominio cinese originale alla versione internazionale.

Una storia di due regole

Il segno più visibile di questa divisione risiede nelle politiche legali e di moderazione della piattaforma. Sebbene il Xiaohongshu domestico e il Rednote internazionale condividano somiglianze, le loro “regole di ingaggio” stanno divergendo in modo significativo per soddisfare gli standard legali locali:

Caratteristica Xiaohongshu (domestico) Rednote (Internazionale)
Limite di età Si consiglia agli utenti minori di 18 anni di non utilizzare la piattaforma. Il limite di età è fissato a 13 anni (in linea con le normative statunitensi).
Focalizzazione sui contenuti Include regole esplicite riguardanti il ​​contenuto politico. Si concentra sul divieto di discriminazione (razza, religione, genere, ecc.).
Archiviazione dati Gestito in Cina. Immagazzinato a Singapore (con potenziali trasferimenti in Cina).

Tuttavia, il meccanismo per determinare la “categoria” di un utente rimane opaco. I recenti aggiornamenti ai termini di servizio hanno rimosso definizioni specifiche, ad esempio se un utente viene classificato in base alla data di registrazione o al numero di telefono, lasciando gli utenti incerti su quale insieme di regole governa la loro esperienza.

Il “Ponte” contro la “Bolla”

Questa divisione strutturale solleva una domanda fondamentale: Qual è il valore di un social network globale se i suoi utenti non parlano più tra loro?

Per molti “rifugiati TikTok” che sono emigrati su Rednote durante l’incertezza normativa negli Stati Uniti, l’attrattiva principale dell’app era il suo accesso unico alla vita autentica in Cina. C’è una crescente preoccupazione tra gli utenti che, man mano che le piattaforme si disaccoppiano, il “ponte” tra Internet cinese e il resto del mondo crollerà.

“Penso che sarà solo meno divertente”, dice Jerry Liu, un influencer con sede a Vancouver, notando i rapporti secondo cui gli utenti internazionali potrebbero presto vedere molti meno contenuti cinesi e più contenuti occidentali localizzati.

Se Rednote segue il percorso dei suoi predecessori, si trova ad affrontare un rischio culturale significativo. Mentre TikTok è riuscito a creare un’esperienza localizzata, la forza attuale di Rednote risiede nel suo ecosistema di contenuti interculturali. Costringendo gli utenti internazionali a entrare in una “bolla occidentale”, l’azienda potrebbe inavvertitamente eliminare proprio ciò che la rende un’alternativa unica a Instagram o TikTok.

Lezioni dai giganti

Sembra che Rednote stia seguendo il “playbook di WeChat”. Per anni, Tencent ha gestito la sua massiccia base di utenti trattando gli utenti in modo diverso in base ai loro numeri di telefono, applicando una censura politica rigorosa e in tempo reale agli utenti domestici e offrendo allo stesso tempo maggiore margine di manovra a quelli con numeri stranieri.

Sebbene ciò consenta alla piattaforma di operare in entrambi i mondi, crea un’atmosfera persistente di sfiducia da parte degli utenti. Come osserva il professor Jeffrey Knockel del Bowdoin College, gli utenti spesso si sentono incerti se vengono guardati o censurati. Man mano che Rednote cresce, deve decidere se vuole essere una comunità globale o un insieme frammentato di silos regionali.


Conclusione: Rednote sta dando priorità alla sopravvivenza normativa e alla sicurezza dei dati costruendo un’infrastruttura internazionale separata. Sebbene ciò possa proteggere l’azienda dalle reazioni politiche, rischia di distruggere la connessione interculturale unica che ha attratto gli utenti globali verso la piattaforma.